Associazione per la Rappresentanza Voto LibEguale


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Comunicato pubblicazione Leggi Iniziativa Popolare per restituire diritto di scelta dei propri rappresentanti in Parlamento

Al via le iniziative Firma per Scegliere - Vota per Contare


26/novembre/2025
L’attuale legge elettorale per Camera e Senato (legge-Rosato del 2017, nota come “Rosatellum”) è caratterizzata da numerosi difetti, contenendo molte disposizioni che contrastano anche con le indicazioni dettate dalla Corte Costituzionale con le sentenze 1/2014 e 35/2017. Ciononostante, il Parlamento non ha sinora provveduto alle necessarie correzioni, né sembra intenzionato a farlo. Per superare questa situazione si propongono leggi di iniziativa popolare:
  1. Abrogazione voto congiunto che impedisce all’elettore di scegliere, in quanto il voto per un candidato uninominale va automaticamente alle liste collegate a tale candidato, oppure, il voto dell’elettore per una lista va anche automaticamente al candidato uninominale associato. https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5200000
  2. Abrogazione delle pluricandidature, un candidato in un solo collegio, ripristinando così il rapporto diretto tra elettori ed eletti. Abrogazione delle soglie di sbarramento che alterano la rappresentanza. https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5200001
  3. Ripristino del voto di preferenza con nominativi prestampati. Riduzione delle firme necessarie per la presentazione delle liste obbligatorie per tutti senza privilegi per chi è già in Parlamento. Scelta dei candidati con primarie nello statuto dei partiti. https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5200003
L’obiettivo è restituire agli elettori dopo 20 anni il diritto di scegliere davvero i propri rappresentanti in Parlamento, senza meccanismi che distorcono la volontà popolare. La mancanza di rappresentatività del Parlamento è certo una delle cause dell’elevato astensionismo, che non può lasciarci indifferenti. A nostro parere, infatti, il Rosatellum ripropone, attraverso “marchingegni” come liste bloccate, pluricandidature e voto congiunto, gli stessi difetti delle liste bloccate del cosiddetto “Porcellum”, già bocciate dalla Corte Costituzionale nella sentenza 1/2014. Questi meccanismi,in contrasto con la Costituzione, finiscono per togliere agli elettori la possibilità di decidere chi li rappresenta, lasciando troppo potere nelle mani di chi compone le liste.
Il momento di cambiare è ORA, tra massimo 2 anni si vota: diamo forza alla partecipazione!
  • Le firme saranno raccolte online sul portale del Ministero già dal 15/novembre. I link sono sul sito https://votolibeguale.it
  • Per le leggi di iniziativa popolare occorre raccogliere 50.000 firme in sei mesi.
  • Senza la partecipazione consapevole dei cittadini non può essere attuata la Costituzione. Chiediamo a tutti di informarsi e informare.
Sosteniamo inoltre un’ulteriore legge di iniziativa popolare, finalizzata a rendere più agevole l’esercizio del diritto di voto per quel 10% di elettori che vivono lontano dalla propria residenza per motivi di studio, lavoro o altro. Un passo indispensabile per rendere il voto davvero universale e anche per il raggiungimento del quorum dei referendum. L’iniziativa ha già raggiunto le 50 mila firme, ma è ancora possibile firmarla fino al 2 dicembre, vedasi https://votolibeguale.it/#fuorisede.
A sostegno di queste iniziative si sta costituendo una rete inclusiva e paritetica tra associazioni e gruppi che ritengono che la democrazia e la qualità della vita degli italiani possano essere migliorate solo se le leggi che riguardano la partecipazione rispetteranno il dettato costituzionale. Queste leggi, oltre quella elettorale, sono quella sui partiti che manca dal 1948 e quella sulla libertà di stampa: ACAIM, Autonomie E Ambiente, Comitato Difesa Costituzione Trieste, Democrazia Atea, Laicitalia, Lista Civica Italiana, Lombardia Civica, Partecipazione Attiva, Possibile, Schierarsi piazza di Firenze, Voto LibEguale.

Comunicato – Depositati in Cassazione i quesiti referendari per cambiare legge elettorale
Il 15 settembre, in concomitanza della Giornata internazionale della democrazia, undici promotori hanno depositato in Cassazione i quesiti referendari per cancellare il “voto congiunto” e le pluricandidature previsti dall’attuale legge elettorale per Camera e Senato, il cosiddetto “Rosatellum”. Insieme ai quesiti, è stata presentata anche una proposta di legge di iniziativa popolare per reintrodurre il voto di preferenza. I quesiti per l'abrogazione del voto congiunto e pluricandidature sono stati presentati anche come Leggi di iniziativa popolare.

L’obiettivo è semplice e ambizioso: restituire agli elettori il diritto di scegliere davvero i propri rappresentanti in Parlamento, senza meccanismi che distorcono la volontà popolare. La mancanza di rappresentatività del Parlamento è certo una delle cause dell’elevato astensionismo che non può lasciarci indifferenti.

Secondo l’Associazione Voto LibEguale, infatti, il Rosatellum ripropone, attraverso “marchingegni” come liste bloccate, pluricandidature e voto congiunto, gli stessi difetti delle liste bloccate del “Porcellum”, già bocciate dalla Corte Costituzionale nella sentenza 1/2014, questi meccanismi finiscono per togliere agli elettori la possibilità di decidere chi li rappresenta, lasciando troppo potere nelle mani di chi compone le liste in contrasto con la Costituzione.

Il momento di cambiare è ORA: entro al più 2 anni si voterà per le elezioni politiche e le leggi elettorali non si cambiano all’ultimo momento, come indicato anche dalla Commissione di Venezia, considerando inoltre la sempre più drammatica erosione della nostra Costituzione e del diritto internazionale. Diamo forza alla partecipazione!

Come partecipare
  • Le firme saranno raccolte online sul portale del Ministero già dal 17 settembre.
  • Per il referendum servono 500.000 firme entro il 30 settembre
  • Per la legge di iniziativa popolare ne bastano 50.000 in sei mesi

Sfide difficili? Sì, ma non impossibili. Con la firma digitale, nel 2024 il referendum per la cittadinanza ha raccolto 500.000 firme in soli 10 giorni; nel 2025, la proposta “Basta quorum” ha raggiunto 50.000 firme in appena 24 ore.

👉 Tutte le informazioni e i link per firmare saranno disponibili su votolibeguale.it.

Invitiamo a firmare da subito anche per la legge di iniziativa popolare per il diritto di voto per il 10% di elettori che vivono lontano dalla propria residenza per motivi di studio, lavoro o altro. Un passo indispensabile per rendere il voto davvero universale e anche per il quorum del referendum. Per il link diretto: votolibeguale.it/#fuorisede.

Perché il 15 settembre conta La nostra iniziativa cade in una data simbolica: la Giornata internazionale della democrazia. Ricordiamo l’art. 21, terzo comma, Dichiarazione Universale Diritti Umani: “La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.”

Appello Urgente
Rilanciamo il nostro pressante appello per il superamento della legge elettorale per il Parlamento nota come “Rosatellum”. Questa legge elettorale iniqua deve essere superata ora, come avevano chiesto già lo scorso anno i promotori del Comitato Referendario per la Rappresentanza, ispirandosi all’impegno di Felice Besostri. Il Rosatellum riproduce in maniera sostanziale il meccanismo delle liste bloccate del Porcellum cassato dalla sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale, privando il corpo elettorale del diritto di indicare direttamente tutti i propri rappresentanti, come garantito dalla Costituzione, e va persino oltre, privando l’elettore della consapevolezza di quale lista ha votato e di conoscere chi ha contribuito ad eleggere. Questo tramite marchingegni come il voto congiunto, le liste bloccate seppur corte e le pluricandidature. Dobbiamo continuare a lavorare insieme in difesa del voto personale, eguale, libero e segreto, garantito dall’art. 48 della Costituzione, oltre che per trovare soluzioni ragionevoli, praticabili, stabili, per superare l’astensionismo “involontario” del 10% di cittadini residenti all’estero e del 10% degli elettori fuori sede, ossia elettori che vivono per comprovati motivi di lavoro, studio o altro, in una provincia italiana diversa da quella di residenza, per cui l’Italia è l’unico grande paese UE a non avere una legge e una procedura definitive, siamo ancora alle sperimentazioni avvenute alle europee 2024 e al referendum 2025, sperimentazioni ottenute anche grazie al comitato “Io voto Fuori Sede” e all’associazione “The Good Lobby”. Alle formazioni politiche deve essere garantita la possibilità di presentarsi nelle circoscrizioni in cui lo ritengano opportuno, con modalità chiare e semplici, come avviene nella maggior parte d’Europa. All'elettore deve essere restituita dopo 20 anni la possibilità di votare non solo una lista, ma anche di dare con facilità l’indicazione per i propri rappresentanti potendo esprimere tra nomi già stampati sulla scheda fino a due preferenze di genere diverso, sia per la Camera che per il Senato. Il momento di cambiare è ORA. Al più tardi fra due anni si terranno le elezioni politiche e, come raccomandato dalla Commissione di Venezia, l’ultimo anno prima del voto ogni modifica della legge elettorale potrebbe rivelarsi una cura peggiore del male. ...Il momento di cambiare è ORA, anche di fronte alla sempre più drammatica erosione della nostra Costituzione, delle democrazie e del diritto internazionale. Diamo forza alla partecipazione di tutti, a difesa dei diritti e dei doveri di tutti, nella Repubblica, in Europa, nel mondo.
✍️ le aggregazioni aderenti:
🌐 autonomieeambiente.eu
🌐 comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.com
🌐 partecipazioneattiva.online
🌐 acaim.it
🌐 votolibeguale.it




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